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IL CAFFE'
DEI COSTANTI
 Vi
sono luoghi in ogni città, testimoni di particolari
momenti o di intere epoche della vita della città stessa.
Il Caffè dei Costanti è per Arezzo uno di questi luoghi.
Situato in pieno centro storico, il Caffè ha visto Arezzo
passare dalla Toscana Granducale, all'Italia unita. Viene
Aperto nel 1804, nel ridotto della Civiltà Accademica dei
Costanti, e come tale è quasi inaccessibile alla
cittadinanza, potendolo frequentare soltanto Soci
Accademici Fondatori e i nobili delle famiglie più
importanti.
Gli
anni recenti, vedono il Caffè dei Costanti, meta
obbligata
per il visitatore della città di Arezzo e dei suoi tesori
artistici, e di antiquariato, primi fra tutti, gli
affreschi di Piero della Francesca nella vicina Basilica
di San Francesco, e la Fiera dell'Antiquariato che si
tiene mensilmente ogni primo sabato e domenica del mese.
Nel
1997 il Caffè viene scelto per l'ambientazione di alcune
scene del film di Roberto Beningni "La vita è
bella", Premio speciale della Giuria al Festival di
Cannes 1998 e vincitore di tre Premi
Oscar. Tale evento
oltre al far conoscere Arezzo ed il Caffè dei Costanti in
tutto il mondo, da vita ad una nuova specialità del
Caffè, la coppa di gelato "La vita è bella".
Tornando
alla storia, negli anni seguenti all'unità d'Italia il
Caffè cessa definitivamente di essere un luogo esclusivo
dell'Accademia, e diviene un vivace punto di incontro
aperto a tutta la cittadinanza. Una ulteriore svolta per
la città ed il Caffè, giungerà con il treno.
Nel
1886 si inaugura la stazione ferroviaria, e per collegarla
con il centro cittadino, viene aperta l'attuale via Guido
Monaco. La facciata del Caffè non è più chiusa da
un'angusta viuzza, ma si affacci nella nuova piazza San
Francesco, che diviene il salotto buono di Arezzo, con i
suoi tavolini sotto un ampia tenda parasole e, i suoi
lampioni a gas. Il Caffè vuole ora richiamare i passanti,
trasformandosi in Caffè Chantant e agli inizi del secolo
diviene anche ristorante.
Nel
1936 passa in gestione alla famiglia Bianconi, che oggi ne
è proprietaria. Gelatai di antica tradizione, hanno
saputo valorizzare, oltre al gelato anche la pasticceria,
rendendo famosi i loro dolci come il "Gattò",
realizzati esclusivamente in maniera artigianale da
antiche ricette.
Dopo
la seconda guerra mondiale, con la ripresa frenetica della
ricostruzione, il Caffè resta con il suo fulgore discreto
degli specchi, degli stucchi di aretini illustri, dei
marmi rossi dei tavoli e del legno degli arredi in
ambienti che sanno di cioccolato e sorbetti, di caffè e
pasticcini gustati senza fretta fra amici per il piacere
di una pausa di un incontro.
Diretta
live dal Caffè dei Costanti
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